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Stelvio Cipriani

 

Intervista di Mauro Agnoli con la collaborazione di Marco Auditore e Marco Nacci (12-08-1995)

Ho intervistato il maestro a casa sua a Roma (nda).

LA MIA BIOGRAFIA

Stelvio Cipriani negli anni '70

 

Anagrafe. Sono nato a Roma il 20-08 di un anno indefinito (il maestro preferisce non precisare la propria età, nda), sotto il segno del Leone. Famiglia. Mia madre è Adalgisa, mio padre Merio, entrambi defunti. Ho un fratello, Settimio, che ha un negozio specializzato in materiale per attività subacquee. Vedovo, mia moglie si chiamava Wilma, con cui ho avuto tre figli: Massimo, Antonella e Alessandro. Curriculum scolastico. Sono ragioniere. Mi sono diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Gioventù. Amando il calcio, vanto un buon passato come calciatore. Oggi continuo ad intervenire anche ad alcune partite di beneficenza. Esordio artistico. Il mio destino doveva essere quello del concertista, invece, per mettere insieme qualche soldo, composi alcune canzoni. L’incontro con Rita Pavone mi consentì, dopo pochi anni all’estero, di entrare nel mondo della musica leggera italiana. Carriera. Ho composto tanta musica da film. La prima pellicola per cui ho lavorato era Bounty Killer, un western. Fra i miei successi ricordo con particolare affetto Anonimo Veneziano. Strumento. Sono maestro di pianoforte. Commendatore. Sono stato insignito del titolo di Commendatore dall’ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.

CHIACCHIERATA SULLE SIGLE

Ci dica innanzitutto se ha rapporti con alcuni suoi colleghi?

Ho un buon legame con Ennio Morricone perché ci unisce la passione per la Roma.

Si ricorda di aver fatto L’Oriente di Marco Polo con la Evangelisti e i fratelli De Angelis?

Certo. Ricordo che Franca Evangelisti scrisse il testo, i De Angelis cantarono con il nome di Oliver Onions. Del cartone animato mi ricordo pochissimo.

Cosa sa dirmi della sigla di Reporter Blues?

Dunque, la cantante era Simona Patitucci. La facemmo per la RCA.

Musica d'autore, musica docNei titoli del cartone animato c’era scritto che le musiche appartenevano a Pino Massara. Ne sa nulla?

Probabilmente erano musiche composte da lui. Da me no di certo.

Delle musiche per la telenovela La donna del mistero cosa ricorda?

Eh, ho fatto musiche per numerose telenovelas. Da La donna del mistero a Topazio, da Manuela a La donna del mistero 2, da Milagros a Maria, fino a La mia seconda madre.

A livello generale cosa pensa delle sigle televisive?

L’impegno nel lavoro è e deve rimanere lo stesso ma, onestamente, si tratta di momenti della vita di un compositore che nascono per ragioni esclusivamente economiche.

Come uomo quali ritiene siano il peggior difetto e la migliore qualità di Stelvio Cipriani?

Stelvio Cipriani, premetto, ha mille difetti. Uno di questi è la presunzione, un altro potrebbe essere la pignoleria. La qualità è la disponibilità. Sia nella vita che nel lavoro cerco sempre di concedermi. Un altro mio pregio è la comprensione.

 

Nota dell'autore: vorrei ricordare che la discografia di Stelvio Cipriani è davvero smisurata e non è tra gli scopi di questa intervista quello di delinearla. Il maestro ha realizzato tra l'altro numerose colonne sonore oggi cult per films polizieschi degli anni '70 e del genere è considerato sommo maestro assieme ad altri talentacci come Micalizzi o De Masi.

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