Qual’era
il tuo compito come collaboratore degli Oliver Onions?
Ero
il tecnico del suono dello studio. Mentre loro si occupavano dei
suoni io curavo tutta la parte organizzativa. Oggi ci sono i campionatori
e l’orchestra sintetica, allora non era affatto così.
Ho fatto con i De Angelis tutte le sigle dei cartoni animati ma
non quelle come Sandokan,
alla quale non partecipai.
Cosa
mi dici di queste sigle?
Me
le ricordo. Ultimamente ho anche riascoltato tutti i pezzi degli
Oliver Onions e li ho apprezzati tantissimo.
Ti
fa piacere che questi brani siano ancora così amati dai fans?
Certo.
Sono tutti pezzi che hanno una nostalgia molto dolce. Stiamo curando,
tra l’altro, un sito dove ci arrivano tantissime e-mail con
saluti e testimonianze d’affetto. Tutto questo, a distanza
di anni, ci sorprende.
La
Mediaset, oggi, cambia le sigle. Cosa ne pensate?
Purtroppo
questo dipende dai contratti dei produttori.
Cosa
ne pensi del mondo musicale di ieri e di oggi?
Non
ho nostalgia. Sono uno a cui piace molto sperimentare cose nuove.
Posso dire di avere una mia etichetta, distribuita dalla Sony, che
si chiama: Mi Casa Tu Casa.
Quali
sono il tuo peggior difetto e la tua migliore qualità?
Sono
una persona che, come difetto, si arrabbia facilmente. Per la qualità…
sono dolce, buono, splendido, professionale… no, no, sto scherzando!
Di
Susan cosa puoi dirci?
Una
donna molto in gamba. Segue lo studio di Roma della Sony e ha avuto
modo di interagire con gente come Baglioni e Battisti.
Hai
conosciuto Battisti?
Sì,
un tipo caciarone, come si dice a Roma. Mi è stato detto,
però, che quando lavorava non era un tipo facile.
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